“Poesie sbarbesche”

FRAGOLE

Rosse fragole

alle mie labbra avide.

Fragole rosse

immerse

di vermiglio vino.

Scorgo il fondo del calice.

Vermiglio è il tuo sguardo

vermiglie le avide labbra

di rossetto e vino intinte.

Rossi

i miei pensieri

di perverso amore.

Scorgevo demoni dimenarsi nel calice infernale.


NOTTE

Notte giocosa

pregna di sfizio

vino iracondo

tabacco giocondo.

Notte amante

mente sognante

annegata

in un cocktail smagliante.

Il cavaliere sognante rapisce la donzella danzante.

Anelante di passione

vago

tra i putridi fetori del mondo.

Vino fumo sesso

mostrano figure spaventose.

Il nulla stringe il mio pugno.

Il nulla si trascina via questa notte sprezzante.


AMORE IN FINTA PELLE

Non sono chi sembro

non sembro che sono.

Caduco peso del non ritorno.

Straborda il calice dei ricordi.

Affonda il peso del tuo inerte corpo.

Nulla più del nulla

riaffiora

nel naufragare del tuo svanire.

Trema la baldanzosa nave dei desideri

nel vorticoso mare dell’apparire.

Un cavaliere inatteso ha rubato l’amoroso corpo sospeso.

Occhi di nebuloso cielo

il tuo svanire lieto han reso

ma già dell’eco intriso

il mio corpo trasformato ha in un riso.

Eco di gioia?

Diamante conturbante.

La gelosia?

Stupefacente in pasticca di noia.

Iraconda la fanciulla in dolce attesa.

Rapito ha il mio cuore il tuo?

Poeta la scherzosa bambina tre pensieri in aria ed una rima.

Il tuo corpo fermo sulla sponda.

Rivo avido di gloria

o

prato privo di gioia?

Amore in finta pelle

in questa notte di novembrine stelle.


FASCINAZIONE

L’angelica figura dal manto dorato

cammina

sul mio sentiero dorato.

Ecco l’oscura figura sopraggiungere.

Ecco lo stagno del mio amore

imputridire.

Fine del dolce tormento

l’attesa del tuo volto redento.

La fascinazione scompare

delle tue labbra ormai sazie le mie.

E la vita riprende a palpitare.


SMARRIMENTO

Ondeggio da ogni lato.

Snervante

l’altalena del mio bioritmo

e ora su – e di felicità mi par morire

e ora giù – e di amarezza sento l’amaro amare.

Amaro

sapore della vita.

Attimo di euforia

attimo di isteria.

E scorgo di giorno in giorno

l’inarrivabile gravità del vivere.

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