Recensioni

Gazzetta di Parma – 12/03/2013

gazzetta di parma calzino spaiato

PUNTO E LINEA MAGAZINE – 8/3/2011

La rivincita del calzino spaiato è un delizioso spettacolo tragicomico tratto dal blog della bolognese Francesca Sanzo che narra le disavventure quotidiane di una mamma d’oggi single e precaria alle prese con lo svezzamento, brodini, bagnetti, sindrome premestruale, relazioni con mamme “talebane” ossessionate da assurde idee di perfezione, montaggi improbabili di lettini da campeggio dalle istruzioni alquanto confuse e uomini immaturi. Con un ritmo vigoroso, battute spassose e sferzanti ed una apparente leggerezza vengono messe in scena lucide verità. Gag continue, scoppiettanti si succedono senza sosta sfiorando a volte il paradosso – che in realtà poco si discosta dal reale.

E’ uno spettacolo interamente fatto da donne che, riunite, creano un effetto ciclone portatore di un terapeutico buonumore. Intelligenti, autoironiche e smaliziate esorcizzano quello che un tempo risultava come il compito più naturale del mondo e che nel frenetico oggi, problematico e postmoderno, sembra il mestiere più difficile: l’essere genitore. Un monologo portato avanti con assoluto vigore, senza risparmiarsi da una vivace Anita Giovannini intervallato dalle osservazioni e dai sarcastici commenti (spesso in voce off) della critica mamma Alessandra Frabetti che interagisce opponendosi al modus vivendi della figlia così leggero ed antitetico ai suoi canoni. Un’ora di teatro in cui ci si diverte e si auspica che, anche dietro ad una bella risata liberatoria, il pubblico genitoriale possa riflettere e rivedendosi, prendere la vita con più leggerezza ed autoironia, cogliendo il lato comico delle situazioni quotidiane per uscirne con meno nevrosi e severità.

Giudizio ***

TRISTANA CHINNI

RECENSITO.NET – 28/05/2012

Nell’epoca del 3.0, della comunicazione social, e di tanti altri termini non completamente chiari a tutti, molti sono i tentativi di usare e sperimentare la scrittura sul web. Lo spettacolo “La rivincita del calzino spaiato”, fa un procedimento opposto o, se vogliamo, un passaggio ulteriore: dall’esperienza reale di Francesca Sanzo, mamma blogger nota sul web come Panzallaria, nasce il suo personal storytellin in progress (tanto per continuare con “termini tecnici”); dal blog, testo depositato sull’etere, nasce in un secondo momento lo spettacolo. Dunque attraverso la finzione teatrale viene riportato nella realtà ciò che sembrava aver preso la via immateriale del web.

Posto che si tratta di un’operazione assolutamente attuale e di per sé interessante, c’è anche da riconoscere che il risultato in termini di performance teatrale è altrettanto soddisfacente. Lo si deve al felice incontro tra Francesca Sanzo e la regista Alessandra Frabetti. Quest’ultima è anche in scena, ironica e divertente, nel ruolo della madre di Panzallaria, interpretata da una vulcanica Anita Giovannini. Lo spettacolo ci porta dentro la vita di questa mamma: la gravidanza, i primi pasti della piccola frollina, la sindrome preM. (premestruale per i meno intellettuali), sono solo alcuni dei temi toccati. Ma non si tratta di uno spettacolo per sole donne: Panzallaria rappresenta un universo che inevitabilmente riguarda anche, e non meno, il sesso maschile. Il livello di coinvolgimento è altissimo sia per gli uomini che per le donne. Risate sentitamente sincere sono assicurate. La scelta registica di una rappresentazione che si serve dell’ausilio di molti oggetti scenici contribuisce a catturare l’attenzione del pubblico, ma è innegabile che le grandi doti (recitative ed atletiche) di Anita Giovannini sono le principali responsabili del coinvolgimento degli astanti.

ANNALISA DE CARLO

WWW.MARTEMAGAZINE.IT

Il 24, 25 e 26 maggio sul palco del Forte Fanfulla di Roma si sono esibite Anita GiovanniniAlessandra Frabetti, le quali grazie alla regia di quest’ultima, hanno divertito il pubblico con la storia di una donna, interpretata dalla Giovannini, alle prese con la sua vita quotidiana da mamma impreparata. Una combinazione deliziosamente farcita da pensieri un po’ femministi e un po’ vittime dell’età contemporanea.
Mamme che state leggendo questo articolo sapete di cosa sto parlando. Detto così potrebbe sembrare un normale spettacolo su poppate, nottate in bianco, pannolini da cambiare e denti che nascono, in realtà c’è qualcosa di più eccitante e divertente.
Con La rivincita del calzino spaiato per la prima volta in Italia viene portato a teatro una storia costruita su post lasciati in rete, poiché lo spettacolo infatti nasce dall’idea di portare in scena le avventure di una madre leggermente anticonformista e molto impacciata raccontate nel blog PANZALLARIA di Francesca Sanzo nato nel 2005.

WWW.TRULLALLART.IT

E a coronare e far brillare nelle ultime serate lo sfondo buio del teatro è stato un singolare spettacolo di cui già il titolo è un ironico aperitivo: La rivincita del calzino spaiato di Francesca Sanzo, con Anita Giovannini e Alessandra Frabetti anche regista.
Uno spettacolo che ha affiancato al teatro una contenuta, ma sfavillante danza artistica-circense che ha fatto rabbrividire per la sua eccezionalità ed inaspettata raffigurazione.

Lo spettacolo è un cannocchiale rivolto alla sfera femminile che zoomma in più occasioni facendo emergere i divertenti, tragicomici SOS femminili, specie nel momento in cui una donna diviene mamma e cambia la sua vita, non tralasciando però i vari ed ampi momenti di ‘follie’ femminile e silenti richieste di attenzioni e comprensioni.
Una giostra di isterie e pensieri al femminile che fanno riflettere e divertire insieme per la reale comicità proiettata e riportata sulla scena prendendo spunto da ‘vignette’ di vita…Ma non è forse questo il bello delle donne?
E a maggiorare l’effetto scenico sono state le sfumature musicali-artistiche della performance: tra ritornelli canterini e piroette circensi che meritano attenzione e sono in grado di calamitare gli sguardi anche di un pubblico adulto come quelli di un bambino, insieme alle raffigurazioni pittoriche esposte in sala di Beatrice Bertaccini (Bologna) che ha colorato ancor di più le mura del Fanfulla.

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